MANDALA  THERAPY

MANDALA  THERAPY

L’archetipo del mandala

Il termine “Mandala”, deriva da una parola in Sanscrito che significa “cerchio”. Il cerchio delimita uno spazio che rappresenta l’esteriorizzazione del proprio psichismo (sintesi della manifestazione spaziale). Sono molto più che una raffinata forma d’arte: si tratta di un simbolo spirituale e rituale di origine Buddhista e Induista  che rappresenta l’universo. I mandalatradizionaliinfatti, sono ancora oggi realizzati con immensa pazienza dai monaci, che utilizzano sabbia finissima di diversi colori per tracciare intricati disegni circolari e concentrici che vengono usati per definire uno spazio sacro, focalizzare l’attenzione, ritrovare la calma e l’equilibrio, per aumentare la consapevolezza di sè e per favorire la meditazione. Per portare a termine una di queste opere ci possono volere intere giornate: con cannucce dorate di diverse forme e dimensioni i monaci fanno cadere la sabbia dorata  componendo così la figura finale.
Non appena il disegno è terminato viene immediatamente distrutto nel corso di una cerimonia nella quale la sabbia utilizzata viene mescolata e gettata in un fiume, per ricordare che tutto è effimero e che nulla dura per sempre (impermalente).

Sono chiamati mandala non solo le figure circolari ma anche le forme concentriche tipo: quadrati, triangoli, purché rimangano presenti le caratteristiche principali: ovvero un centro dal quale l’energia viene emanata e una proiezione nello spazio-tempo.

Secondo Jung, durante i periodi di tensione psichica, figure mandaliche possono apparire spontaneamente nei sogni per portare o indicare la possibilità di un ordine interiore. L’immagine ha lo scopo di tracciare un magico solco intorno al centro, un recinto sacro della personalità più intima, un cerchio protettivo che evita la “dispersione” e tiene lontane le preoccupazioni provocate dall’esterno. Nelle filosofie orientali il “mandala” viene utilizzato come mezzo per la meditazione attraverso il quale l’uomo libera lo spirito, purifica l’anima, entra in comunione con tutte le forze positive presenti nel cosmo.

La pratica del mandala persegue tre scopi: centrare, guarire, crescere.

  1. Centrare: significa cogliere l’essenziale, valutare lo scopo prioritario dei valori della vita.
  2. Guarire: si intende l’espellere e allontanare i turbamenti.
  3. Crescere: si intende il proiettarsi verso una nuova dimensione del sè.

 

benefici del colorare i mandala sono ormai universalmente riconosciuti. In particolare, quando si colora un mandala si attiva l’emisfero destro del cervello, si favorisce la sincronizzazione cerebrale e si migliora anche la capacità di concentrarsi e di risolvere dei problemi.È proprio quando la mente sicalma e si distrae dalla ripetitività del quotidiano che l’essere umano puòtrovare nuove intuizioni, idee e soluzioni per i propri problemi.  Inoltre colorare un mandala ha un effetto ordinatore sulla nostra psiche e ci pone in uno stato mentale simile a quello che si ottiene praticando la meditazione, portando benefici anche al nostro corpo fisico, oltre che al corpo psichico, diminuendo la tensione muscolare, rallentando il flusso sanguigno e i battiti cardiaci.

“La vostra percezione sarà chiara solo quando potrete

guardare dentro la vostra anima”. (Carl Gustav Jung)

 

                                                                                          Dott.ssa Eleonora Marconi

MANDALA  THERAPY ultima modifica: 2019-06-03T20:59:26+00:00 da TuttiFuori.net

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