Ansiosamente sposi…

Ansiosamente sposi...

Il punto di osservazione del Wedding Planner, risorsa per gestire aspetti pratici ma soprattutto per contenere l’ansia … l’ansia di tutti,  non solo degli sposi.

Abbiamo intervistato una wedding planner, Laura Casarino di Foglio Bianco Wedding di Acqui Terme per approfondire e comprendere con lei quali emozioni emergono il giorno delle nozze ma soprattutto cosa accade nei momenti precedenti, e nei mesi precedenti quanto più generazioni si sentono coinvolte nel grande evento, i processi decisionali delle coppie, le differenti tipologie di coppie  e  tanto altro…

L’opportunità è nata da un incontro fortuito quanto arricchente con Laura Casarino che mi ha raccontato cosa fa, quali problemi risolve e quali emozioni si trova a gestire;  da questa chiacchierata è nata l’idea di parlarne sul Blog, per spiegare che la gestione delle emozioni non passa solo attraverso figure professionali preparata in senso specifico ma che è trasversale in tante professioni che entrando in relazione con noi in momenti speciali (nel bene e nel male) della nostra vita modificano il nostro modo di stare di sentire accompagnandoci e diventando parte della nostra storia.

Il matrimonio è un contratto di origine antichissima, prima di Cristo. Circa 2000 anni fa la cerimonia prevedeva che , dopo un periodo di fidanzamento, il fidanzato regalasse un anello alla fidanzata, ci fosse uno scambio di doni tra loro. La funzione era preceduta da una complessa vestizione della sposa e  dopo aver chiesto il benestare agli dei attraverso un rito di controllo delle viscere di un animale sacrificato, i due sposi in silenzio recitavano la formula “Ubi tu gaius ego gaia” e successivamente le amiche della sposa accompagnavano la ragazza a casa dello sposo…

Come si puo evincere, ancora moltissimo di quel rito è arrivato a noi che travolti dagli impegni e dalla nostra dimensione social viviamo o rischiamo di vivere quel giorno con molte paure di non fare abbastanza.

Laura Casarino mi spiega che le coppie che si rivolgono a lei possono essere gia conviventi o fidanzati, il primo caso appare da una sua osservazione la situazioni in cui la coppia gia formatasi arriva al matrimonio con consapevolezze e aspettative diverse dalla coppia di fidanzati, che affronta l’evento accompagnata dalla famiglia naturale, con dinamiche di svincoli molto complessi. Nel primo caso la decisione e la condivisione delle scelte sembra, ad una osservazione parziale, più equa, mentre la situazione da fidanzati appare per lo più gestita dalla donna che vive quella giornata come “il suo giorno” desiderato e sognato da quando è bambina con aspettative un pò di riscatto sociale e un pò magiche di vivere un sogno, in quel caso la Wedding Planner svolge un po’ il ruolo della fata turchina che per un giorno aiuta la sposa ad essere principessa. Nell’antichità  in senso analogo ad oggi era compito della donna il matrimonio (mater-munus) per tutelare i diritti dei propri figli, mentre era compito del padre il sostentamento (pater-munus), il patrimonio.

Le aspettative social e la competizione con i matrimoni già visti delle amiche rende ogni processo decisonale molto complesso in quanto oltre ad aspetti economici la grande variabile pare essere la ricerca dell’evento, il matrimonio oggi sembra dover diventare occasione perché si parli di noi, per lasciare traccia, come se essere ricordati dagli altri contribuisse ad aumentare il nostro valore o rispondesse alla paura di essere dimenticati, proprio perche inseriti in un sistema di vita che tritura gli eventi, che rende tutto molto “liquido” (Bauman). L’ansia, è da sempre un’emozione presente nei grandi momenti della vita, esami, saggi, ma ciò che accade in una prospettiva più sistemica. Oggi, un matrimonio è l’unione di due individui che appartengono a due sistemi che a loro volta  appartegono ad altrettanti; il momento dell’unione diventa momento di forza e fusione, ma altrettanto di separazione e di attivazioni di paura nelle famiglie di origine, dalla consapevolezza di un ruolo genitoriale modificato, di un invecchiamento (aspetto ad oggi spesso rifiutato e negato) di una coppia che si ritrova senza figli in casa (sindrome del nido vuoto) all’imminente pensionamento (perdita di riferimenti lavorativi). Questi e altri aspetti subentrano ad interferire nelle dinamiche decisionali o emotive andando a creare situazioni raccontate da Laura Casarino nelle quali più generazioni sentono di dover partecipare alle decisioni degli sposi, come a non voler rinunciare al loro narcisismo, in una interferenza non solo complessa da gestire dalla weeding planner ma sintomatica di una dinamica famigliare in cui ai figli sembra, in alcuni casi, non concesso crescere, individuarsi, perché questo simbolico passaggio di testimone assume una connotazione di perdita, in una società dove accettare l’invecchiamento e comprenderne il plus valore sembra quasi impossibile.

Il contesto in cui viviamo vede nel matrimonio anche una fonte di reddito per un indotto che in alcuni casi è corretto e in altri specula sul giro di denaro intorno agli sposi cavalcando il momento di euforia e di ricerca del sogno, facendo credere che solo spendendo molto si può avere il top e che solo con il top si può essere felici.  L’interessante riflessione emersa è che la presenza di una persona esperta, il weeding planner, che guida tecnicamente nelle scelte, media le interferenze famigliari e accompagna in decisioni che siano proprie  e  in ultimo, inserendosi nel sistema, modifica il clima emotivo e contiene le ansie di tutti… interessanti analogie con altre professioni di aiuto.

Ubi tu gaius ego gaia.

Dovunque tu sarai felice, io sarò felice.

Grazie a Laura Casarino di Foglio Bianco Wedding di Acqui Terme.

Ansiosamente sposi… ultima modifica: 2017-04-24T07:40:03+00:00 da Cristina Cazzola

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