Il lavoro nobilita l’uomo?

Il lavoro nobilita l'uomo?

Il lavoro nobilita l’uomo?

Il ruolo dell’attività lavorativa nel benessere della psiche è sempre stato argomento di studio. La psiche intesa come insieme di aspetti consci ed inconsci si struttura con diversi aspetti del nostro io o del nostro sé. Noi siamo ciò che facciamo, pensiamo, diciamo, siamo dove andiamo ciò che sogniamo ciò che temiamo. Le nostre varie parti entrano poi in relazione con i mondi dell’altro, che a sua volta avrà più luoghi in cui porta parti di sé differenti. La nostra psiche integra tutti questi aspetti in una fotografia dinamica che ci dice chi siamo.

L’idea di chi siamo non sempre corrisponde all’idea che gli altri hanno di noi e viceversa: come quando ci dicono che ci sta bene una maglia che a noi non piace, o il contrario. Ma il lavoro che ruolo svolge? Il lavoro per un adulto che ha una occupazione stabile (cosa oggi preziosa) occupa circa 10 ore al giorno, che tolte le otto circa in cui si dorme ci dà l’idea che circa la metà della nostra giornata si consuma nel lavoro.

Lavorare perché?

Il lavorare, inteso come produrre un cambiamento di uno stato o di una cosa, permette all’individuo di attivare numerosissimi processi cognitivi ed emotivi che creano benessere. Il mito del “vivrei benissimo senza fare niente” è solo in parte vero e chi è in cassa integrazione ci parla di vissuti di esclusione dal mondo della produttività, un restare in panchina che porta a sentimenti di depressione, crolli dell’autostima, della fiducia in sé stessi… ll lavoro inteso sia come retribuito ma anche il lavoro come attività ricreativa ( hobby, fai da te, giardinaggio…) restituisce all’individuo un rimando concreto rispetto al suo valore e lascia traccia di sé. In comunità con i ragazzi si fanno i laboratori (sono momenti nei quali si fanno cose, si lavora, magari anche solo per un ora al giorno ma si fa qualcosa in modo strutturato) perché questo fare é terapeutico.

Lavorare, quindi, fa bene?

Sì, ci aiuta a dare un senso al nostro stare al mondo, ci dà valore attraverso ciò che facciamo e ci permette di distrarci dai pensieri che diventerebbero certe volte troppo opprimenti se stessimo in casa tutto il giorno. Il lavoro ci dà colleghi da amare e odiare, ci fa sentire vivi, parte di qualcosa.

Amare ciò che si fa è una gran fortuna e in alcuni casi richiede anche una scelta; possiamo decidere con che atteggiamento metterci di fronte alle cose della vita, scegliendo se affrontarle con un sorriso o combatterle come fossero nemiche. La seconda strada porta grandi fatiche, frustrazioni, rabbie e insoddisfazioni. Il consiglio: guardiamo le cose con gratitudine e mettiamoci un pò d’amore in ciò che facciamo, dal lavoro al risotto, dal giardino al dare il bianco in casa, staremo meglio noi e chi ci circonda.

Buona festa dei lavoratori.

Il lavoro nobilita l’uomo? ultima modifica: 2017-05-01T08:00:32+00:00 da Cristina Cazzola

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