Interventi assistiti con gli Animali … non solo cani! (Dott.ssa Landucci Ilaria)

Interventi assistiti con gli Animali … non solo cani! (Dott.ssa Landucci Ilaria)

Oggi vorrei portare alla vostra attenzione la grande efficacia del lavoro con l’asino nelle attività inerenti gli I.A.A

Il primo contatto con l’asino, proprio per la sua natura è quasi sempre spontaneo e facile; i bambini, in modo particolare, ne restano affascinati e sono curiosi e desiderosi di toccarlo ( è cosi morbido!). Alcune volte, insieme al desiderio di conoscere l’animale, si manifestano anche timori e preoccupazioni. L’operatore, date le sue competenze, dovrà facilitare il passaggio dalla paura alla comprensione, mostrando l’animale, raccontando le attività da svolgere, rispondendo alle domande e dando spiegazioni sui suoi movimenti ed il suo comportamento. E’ sempre utile fare alcune raccomandazioni per evitare che si passi imprudentemente dietro l’animale o che gli si metta del cibo in bocca.

 Quando qualcuno mostra paura o diffidenza e desidera restare lontano dall’asino, l’operatore deve rispettare il timore e attendere che la persona si rassicuri. Il desiderio di toccare l’asinello prende comunque quasi sempre il sopravvento sulle paure.

L’operatore deve tenere presente che l’obiettivo finale è mettere ognuno in condizione di compiere il proprio percorso ed essere autonomo nelle attività, nel rispetto delle capacità e competenze di chiunque si trovi a collaborare con questi meravigliosi animali, supervisionando ogni intervento per essere certo che sia proporzionato alla situazione concreta.

Anche se gli incontri presuppongono una struttura ed una organizzazione di base, è importante che la relazione uomo-animale si realizzi spontaneamente; ciò che il rapporto con l’asino riesce ad ottenere è quasi sempre quella di dare la possibilità all’utente di “tirar fuori” quella parte della sua dimensione emotiva che è rimasta bloccata, imprigionata o rimossa.

Come detto in precedenza, il coadiutore dell’asino può definirsi un “facilitatore”, ovvero un facilitatore della comunicazione. Inoltre, pur sottolineando la centralità dell’asino, intorno al quale ruotano attività ed interventi, l’obiettivo finale resta sempre e comunque rivolto all’utente che deve recuperare un’appropriata capacità di relazione affettiva.

  L’asino benché fondamentale è propedeutico alla relazione con l’uomo e chi regola questo percorso è proprio il coadiutore. L’attività o l’intervento funzionano se funziona il rapporto con l’operatore, il sentimento di fiducia diventa un cardine fondamentale; fiducia nel rapporto con l’animale, fiducia in se stessi, fiducia nell’operatore.

 Il coadiutore dell’asino è il tramite dei comportamenti che si manifestano nell’animale.

Infine, è importante ricordare che le attività con l’asino consistono anche in una precisa preparazione, antecedente all’arrivo degli utenti.  L’animale deve essere pulito, deve avere la testiera e la lunghina, pronto per lavorare. Per gli esercizi in groppa, l’asino sarà preparato con la copertina e con le cinghie, deve essere presente il casco, sempre obbligatorio.

 Gli interventi si effettuano, per motivi di sicurezza, con due operatori e nel caso il progetto lo preveda con la collaborazione di altri professionisti.  

Dal 2006 la nostra “collega“ Cecilia allieta le giornate di adulti e bambini con tanta professionalità ma soprattutto con il suo grande cuore .

Dottoressa Ilaria Landucci

Coadiutore certificato I.A.A con cane

Coadiutore certificato I.A.A con asino

Interventi assistiti con gli Animali … non solo cani! (Dott.ssa Landucci Ilaria) ultima modifica: 2020-01-23T20:39:24+00:00 da TuttiFuori.net

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