Lavorare nel cambiamento: l’Educatore Professionale

Lavorare nel cambiamento: l'Educatore Professionale

Queste poche righe vogliono essere uno spunto di riflessione per tutti quelli che, come me, hanno scelto di diventare un Educatore Professionale e per chi magari un domani pensa di diventarlo. Ho cercato di trovare tra le mie esperienze lavorative un filo conduttore, un minimo comune denominatore, una parola che in qualche modo potesse fare da collante tra le molteplici sfaccettature della mia professione. Ho trovato nella parola “cambiamento” una sintesi estrema, ma perfetta di quello che è la nostra professione. Questa parola racchiude l’essenza di quello di cui ci occupiamo e con cui lavoriamo.

Noi progettiamo il cambiamento in situazione di disagio, di difficoltà, in un tempo di sospensione dedicato alla ricostruzione di un sé integro in grado di approcciarsi alla vita in modo costruttivo.

La progettazione e la condivisione del progetto con il soggetto sono le fondamenta per qualsiasi forma di cambiamento. Per modificare lo stato di partenza è necessario poter intravedere un miglioramento della qualità di vita a breve e a lungo termine.

La resistenza al cambiamento è legata alla difficoltà di uscire da una “zona di confort” che, per quanto esso stesso non sia ciò che si desidera e nemmeno ciò di cui si ha bisogno, per una crescita sana, resta, comunque, tutto ciò che si ha.

Allontanarsi da quello che è il proprio mondo familiare, anche se malato e disgregante, porta con sé sentimenti di rabbia, tristezza, solitudine, abbandono, frustrazione, paura, che si possono esplicitare in azioni anticonservative o lesive nei confronti di cose o terze persone.

Un Educatore Professionale lavora e si confronta quotidianamente con l’inerzia del soggetto: la sua resistenza al cambiamento.

L’educare alla capacità di accogliere il cambiamento come parte integrante della vita sta alla base di qualsiasi progettualità.

Fornire strumenti funzionali alla gestione delle emozioni, che spesso sfuggono allo stesso soggetto, rientra nella missione educativa.

Il lavoro di un Educatore Professionale è un lavoro difficile, delicato. Esso richiede dedizione, temperamento, condivisione e  un alto grado di preparazione professionale.

Se qualcuno tra i lettori volesse un domani intraprendere questa professione deve sapere che lavorerà in bilico tra ciò che dovrebbe essere e ciò che è, e che nell’educare l’altro, un po’, volendo o no, educherà anche sé stesso.

Lavorare nel cambiamento: l’Educatore Professionale ultima modifica: 2017-03-25T10:00:30+00:00 da Tania Sirni
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