Quando nella coppia arriva un figlio: affrontare la crisi Quando nella coppia arriva un figlio: affrontare la crisi ultima modifica: 2017-04-26T08:00:49+00:00 da Cristina Cazzola Correlati

Quando nella coppia arriva un figlio: affrontare la crisi

Questo articolo è per tutti coloro che si sono chiesti se era normale sentirsi cosi, ed è per chi sta per diventare genitore, per chi ha un po’ di timore dei cambiamenti… Impariamo ad accettare i cambiamenti e saremo più felici

 

Essere genitori è un’esperienza che modifica la coppia offrendo un bombardamento emotivo e per la donna anche ormonale senza pari.

La genitorialità in qualsiasi forma la s’intenda, (naturale o adottiva) determina l’arrivo di un terzo individuo in casa, in una casa carica di aspettative e attese, in cui quell’evento rappresenta l’inizio di un cammino sconosciuto. La coppia con i propri equilibri e rituali rassicuranti deve fare spazio fisico, mentale ad un bimbo che dovrà farsi conoscere e capire, che creerà confusione, rumore, che potrebbe non dormire, come non stare bene e che scatenerà emozioni di ansia, entusiasmo, amore e rabbia.

La coppia per quanto unita e affiatata entra in una fase delicata e complessa, i nonni, i parenti se pur risorse preziose possono alimentare conflitti, confronti, sensi di colpa e la coppia è sollecitata a prendere delle decisioni, a porre limiti, a chiudersi, a modificare il proprio equilibrio; ma ogni cambiamento è una modifica di una condizione nota, e nel processo di crescita ed evoluzione esiste sempre un punto in cui si è instabili in cui si rischia di cadere, proprio come quando camminiamo.

La crisi non rappresenta necessariamente una separazione o un clima ad alta conflittualità, ma un periodo in cui vengono meno certezze, in cui non si ricevono dall’altro le risposte che conosciamo o che vogliamo e che pertanto si creano rabbie, insoddisfazioni, poca comunicazione, solitudine. L’arrivo di un figlio e con esso di quello che sarà il nostro diventare educatori, attiva in noi ricordi e modelli educativi famigliari diversi a confronto, il figlio crea situazioni in cui è necessario il dialogo, la mediazione, la fiducia.

La neo mamma tenderà ad escludere il neo papà dalla diade madre-figlio, i vissuti di esclusione e di perdita oggettiva dell’ intimità, andranno a creare emozioni di solitudine e il neo papà potrebbe arrivare a sentirsi geloso del proprio figlio e delle cure che riceve. Le sollecitazioni stressanti sono numerose e in alcuni casi impreviste; il rientro nel mondo del lavoro per la donna sovraccarica di responsabilità e di sensi di colpa può creare altre situazioni di conflitto e di frustrazione e il compagno deve essere presente e di aiuto concreto ed emotivo affinchè si sia davvero famiglia.

La crisi pertanto non è separazione, ma è momento di difficoltà, lo si può superare con la consapevolezza, l’ascolto, l’amore, l’aiuto di professionisti del settore e la pazienza, il dialogo e imparando ad accettare l’altro, provando a cambiare noi stessi per ritrovare quelle emozioni dell’inizio.

Per fare un passo in avanti dobbiamo rischiare sempre di perdere l’equilibrio.

Quando nella coppia arriva un figlio: affrontare la crisi ultima modifica: 2017-04-26T08:00:49+00:00 da Cristina Cazzola

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